Top 500 Bars: il Dry Martini Sorrento tra i migliori bar del mondo
Nella classifica mondiale Top 500 Bars il Dry Martini Sorrento si posiziona al 326° posto: uno dei tre soli bar italiani presenti in quella fascia.
Top 500 Bars è una classifica che non somiglia alle altre. Non la decide una giuria riunita in una sala: nasce da un algoritmo, ideato da Anthony Poncier, che aggrega centinaia di fonti su internet in più di venti lingue diverse — opinioni di esperti, piattaforme, motori di ricerca — e ne ricava una graduatoria mondiale di cinquecento cocktail bar.
In quella classifica il Dry Martini Sorrento occupa il 326° posto.
Il dato interessante non è tanto il numero quanto la compagnia. Nella fascia in cui compare, pubblicata nel luglio 2022, i bar italiani sono soltanto tre: insieme al Dry Martini ci sono Rita's Tiki Room di Milano e il Caffè Gilli di Firenze. Due grandi città e, appunto, Sant'Agnello.
Essere l'unico indirizzo non metropolitano in quel gruppo dice una cosa precisa: la reputazione di un bar, oggi, non dipende più dal fatto di trovarsi in centro a Milano. Si costruisce con quello che si versa e con quello che si racconta, e viaggia da sola.
Per un bar d'albergo affacciato sul Golfo di Napoli, entrare in una lista mondiale costruita su dati e non su relazioni è forse il riconoscimento meno celebrativo e più difficile da discutere.
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In quella classifica il Dry Martini Sorrento occupa il 326° posto.
Il dato interessante non è tanto il numero quanto la compagnia. Nella fascia in cui compare, pubblicata nel luglio 2022, i bar italiani sono soltanto tre: insieme al Dry Martini ci sono Rita's Tiki Room di Milano e il Caffè Gilli di Firenze. Due grandi città e, appunto, Sant'Agnello.
Essere l'unico indirizzo non metropolitano in quel gruppo dice una cosa precisa: la reputazione di un bar, oggi, non dipende più dal fatto di trovarsi in centro a Milano. Si costruisce con quello che si versa e con quello che si racconta, e viaggia da sola.
Per un bar d'albergo affacciato sul Golfo di Napoli, entrare in una lista mondiale costruita su dati e non su relazioni è forse il riconoscimento meno celebrativo e più difficile da discutere.